Kärnten Card 2015

Kärnten Card – dal 12 aprile al 26 ottobre la carta stagionale per sconti e promozioni presso oltre 100 attività di intrattenimento sul territorio regionale.

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Quest’anno sono in ritardo nella segnalazione di questa iniziativa stagionale, ma credo valga ancora la pena farlo. La Kärnten Card è una tessera che offre sconti e promozioni presso oltre 100 attività dislocate sul territorio regionale. Una volta acquistata è possibile usufruire di servizi di intrattenimento a prezzo ridotto e vi assicuro che ne vale il costo, se siete intenzionati a passare un po’ di tempo in Carinzia con la vostra famiglia.

Il periodo di validità va dal 12 aprile al 26 ottobre e l’erogazione della carta viene suddivisa in residenti e turisti.

Come sempre vi suggerisco di scaricare l’App per smartphone perché offre una rapida visione delle attività convenzionate suddivise per categorie ed offre inoltre una comoda integrazione sulla mappa virtuale, compresa di navigatore; molto utile per scegliere un luogo da visitare all’ultimo minuto e per cercare le attività convenzionate vicine al luogo nel quale vi trovate.

 

Link utili

Kärnten Card homepage

Turisti: Punti vendita e prezzi della Kärnten Card

Residenti: istruzioni e suggerimenti

Ossiacher See giornata NO-AUTO

Domenica 17 maggio 2015 lungo l’ossiacher See ha luogo un’iniziativa che la Carinzia rivolge a tutti gli amanti del ciclismo: divieto al traffico a motore per 5 ore e strade dedicate a ciclisti e skater.

Come già organizzato domenica 26 aprile lungo il Wörthersee, oggi il traffico a motore lungo l’Ossiacher See è vietato dalle 10:00 alle 15:00 per concedere libera circolazione a ciclisti e skaters lungo le strade principali della zona. Si tratta anche di un bel percorso di 27 km attorno al lago e di 72 km se lo si allunga raggiungendo Feldkirchen.

Per darvi un’idea ho “rubazzato” l’immagine della mappa (che potete trovare in via originale a questo indirizzo oppure cliccandoci sopra) dal sito di Ossiacher See Autofrei.

 

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Io l’ho scoperto per caso trovandomici in mezzo (con la macchina!) e devo ammettere che di gente ce n’è parecchia. Ormai lo sappiamo bene che qui in Carinzia questo genere di iniziative sono molto apprezzate e seguite: skaters e ciclisti hanno percorso l’intera strada principale con ritmo tranquillo e chiacchierando tra loro, portando anche i bambini più piccoli nei loro comodi rimorchi per bici.

 

 

Le uniche automobili che circolavano erano quelle della polizia e dei giornalisti che tentavano di fermare i passanti per scattare alcune fotografie… e la mia, che del tutto ignaro dell’evento mi sono trovato circondato da transenne ed ho dovuto lasciare la macchina un paio di chilometri da casa. Poco male: ne ho approfittato per una passeggiata domenicale lungo il lago e più tardi, quando la giornata no-auto sarà conclusa, ne farò un’altra per andare a riprendermela. Tutta salute!

Link utili

Kärnten Radlt – sito ufficiale dell’evento

Il manifesto pdf in italiano dell’evento

Ossiacher See Autofrei – un altro sito legato all’evento relativamente all’Ossiacher See

L’inflazione in Austria nel 2014

Il tasso di crescita dell’inflazione in Austria è sceso nel 2014, ma per affitti, tempo libero e generi alimentari continua a crescere.

I rapporti pubblicati da Statistik Austria per quanto riguarda il tasso di crescita dell’inflazione, mostrano una crescita dell’1,7% durante l’intero 2014.

Leggendo qua e la, questo sembrerebbe un dato positivo rispetto alla tendenza degli ultimi anni. Resta comunque il valore più alto in Europa e, soprattutto, non si applica a tutti i settori.

Prezzi che si abbassano

Mentre i prezzi dei carburanti scendono (-4% carburanti, olii combustibili -6%) e lo stesso accade nel settore abbigliamento e calzature (-0,8%), la tendenza per affitti, generi alimentari e servizi ricettivi e di ristorazione si muove nella direzione opposta.

Prezzi che si alzano

Per quanto riguarda i generi alimentari viene registrato un aumento fino al +2,1%.

Alberghi e ristoranti vedono un aumento medio del +2,9% con punte, per quanto riguarda gli alloggi, del +3,3%.

Gli aumenti più alti si registrano nel settore abitazione, acqua, energia, stimando aumenti degli affitti del +4%.

Link utili

Lo stesso sito di Statistik Austria mette a disposizione uno strumento di calcolo dell’inflazione personale (anche in inglese cliccando in alto) tramite il quale è possibile inserire le proprie spese nei vari settori e ricavarne aumenti e diminuzioni.

Io vi consiglio di dargli un’occhiata, anche senza inserire dati, perché vi può dare un’idea degli aumenti nei vari settori delle spese quotidiane da affrontare.

Per chi volesse fare dei confronti con altri paesi, ho trovato questi link:

Sul sito di global-rates.com Inflazione in Austria – indice dei prezzi al consumo

Sul sito di inflation.eu Inflazione in Austria – inflazione attuale asutriaca

Sul sito del ministero degli affari esteri italiani c’è il Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati relativo all’Austria che spiega l’andamento economico attuale di questo paese.

Mangiare biologico in Carinzia

Una mappa online per acquistare prodotti biologici in Carinzia e in tutta l’Austria.

Per chi è abituato a cucinare ogni giorno, la scelta dei prodotti risulta importante.
Per prima cosa si pensa alla qualità del cibo, la freschezza ed il gusto, ma al giorno d’oggi si aggiungono altri fattori tenuti in considerazione da sempre più persone.
L’aumento demografico mondiale ed il fenomeno della globalizzazione, hanno indotto una produzione su larga scala di ogni tipo di prodotto, riducendone drasticamente la qualità e richiedendo l’introduzione di sempre maggiori soluzioni artificiali. Mi riferisco a tutti quei metodi utilizzati nella produzione di cibo, senza i quali non sarebbe possibile rendere disponibile ogni tipo di prodotto alla maggior parte dei paesi ricchi.

Da una parte esiste sicuramente una motivazione economica da parte dell’industria, la quale esige di ottenere il maggior guadagno con il minore costo; dall’altra ci sono i consumatori che richiedono una sempre maggiore quantità di prodotti e, soprattutto, raramente si cura della naturalità delle cose.

I prodotti esotici consumati in Europa devono essere trasportati, richiedendo un consumo di carburanti e di agenti conservanti, oppure coltivati in loco, richiedendo in questo caso la ricostruzione artificiale di un ambiente adatto alla loro crescita. Lo stesso vale per i prodotti fuori stagione, i quali non possono crescere naturalmente tutto l’anno. Anche i prodotti elaborati, ad esempio i prodotti dolciari, richiedono quantità di materie prime impossibili da ottenere in maniera naturale: tonnellate di dolciumi industriali non possono essere ricavate utilizzando uova da allevamento a terra e dal latte ottenuto dai pascoli naturali; ecco che quindi si rendono indispensabili allevamenti intensivi (indicibili campi di tortura), surrogati “al gusto di” ed il grano OGM, che rende di più, resiste di più e non viene attaccato dai parassiti (i quali stanno allegramente alla larga dalle schifezze).

Il consumo di prodotti bio e di prodotti regionali (a chilometro zero), contribuisce sicuramente a ridurre l’utilizzo di queste tecniche artificiali; stesso discorso per il consumo di prodotti di stagione. Anche il gusto dei prodotti stessi ne guadagna se segue il proprio processo naturale di crescita. Il prezzo, ovviamente, risulta meno competitivo nei confronti della produzione intensiva, ma secondo me ne vale la pena.

Tempo fa mi è stato consigliato di provare il Gutsverwaltung Landskron ed io ci sono stato un paio di volte. È comodo perché si trova vicino a dove abito ed i prodotti sono buoni. Mi sono fermato a fare due chiacchiere con la commessa e ne ho ricavato che tutti i prodotti provengono dalla Carinzia e che all’incirca l’80% dei prodotti sono biologici, mentre il pane e le uova sono prodotti direttamente da loro.
Il negozio non è molto grande ed offre una limitata varietà di ortaggi; d’altra parte hanno diversi tipi di yoghurt (anche di capra e pecora), miele e marmellate.
Per chi fosse interessato, si trova proprio sotto il famoso castello.

Non soddisfatto, ho deciso di farmi un giro in rete ed ho trovato il sito di Bio Austria che offre una serie aggiornata di articoli e servizi sull’argomento.
Molto interessante è il Biomaps Portal, il quale fornisce una mappa di Google con tutte le attività bio della zona richiesta: è sufficiente selezionare la regione per ottenere una mappa generale. Volendo è possibile selezionare la zona ed il tipo di prodotto, per ottenere una mappa più specifica.
Al momento ho inserito la zona di Villach e mi sono ripromesso di fare visita a questi negozi.

Se avete qualcosa da aggiungere, vi invito a lasciare un commento qui sotto.

In arrivo il divieto di fumo anche in Carinzia

Il governo austriaco sta vagliando la possibilità di introdurre il divieto di fumo nei locali pubblici, uniformandosi alla maggior parte dei paesi dell’Unione Europea.

Leggendo i giornali locali, sono incappato in questa notizia: sembra che il divieto di fumo nei locali pubblici, scatterà al più tardi il 1° gennaio del 2016. In aggiunta verranno introdotte altre due soluzioni come deterrenti al tabagismo: l’età minima per l’acquisto di tabacchi verrà alzata dagli attuali 16 anni ai 18 anni e, sempre al fine di scoraggiare l’acquisto di questi prodotti, ne verrà aumentata la tassazione.
Da quanto ho potuto comprendere, tali decisioni verranno decise nel mese di marzo di quest’anno.

Mi permetto alcune considerazioni personali sull’argomento.
Giunto qui in Carinzia due anni fa, mi è sembrato strano poter fumare liberamente nella maggior parte dei locali pubblici. In Italia la legge Sirchia era in vigore esattamente da 10 anni (20 gennaio 2003) ed io mi sentivo effettivamente una sorta di “ladro” ad aggirarla, nonostante in un altro paese. In parte i miei sensi di colpa erano (e sono tuttora) una conseguenza della “demonizzazione” tipica dell’introduzione di questo genere di divieti, in parte dovuti alla consapevolezza che il mio diritto all’intossicazione personale fa a pugni con il diritto delle altre persone di scegliere liberamente cosa respirare.

Qui i dibattiti sulla purezza dell’aria che respiriamo li conosciamo bene tutti: l’aria è già altamente inquinata dagli scarichi industriali ed automobilistici; le soluzioni ci sarebbero da molti anni, ma non sono compatibili con le leggi di mercato (non convengono). Se poi ci aggiungiamo le presunte scie chimiche che di tanto in tanto si possono osservare nei nostri cieli e tutta una serie di esperimenti non propriamente salutari, che molta gente denuncia ormai da anni, forse il fumo non sta in cima alla lista delle preoccupazione dei nostri giorni.
Ci sarebbe molto da parlare riguardo l’acqua che beviamo ed il cibo che mangiamo, gli abiti che indossiamo, le polveri sottili, le microonde, gli effetti dell’inquinamento delle trasmissioni digitali… al giorno d’oggi sono convinto che tutto inquini un po’ e che tutto insieme inquini parecchio.
Il fumo si vede e si sente, di conseguenza si fa notare un po’ di più rispetto ad altri agenti inquinanti meno evidenti e probabilmente è per questo che lo mettiamo sempre in prima linea nelle battaglie salutistiche.

Detto questo, rimane mia opinione che fumare in ambienti pubblici chiusi si possa considerare un’imposizione nei confronti degli altri avventori, visto e considerato che il fumo fa male, anche quando passivo.
Devo inoltre ammettere che, nonostante io stesso sia un fumatore regolare, nel momento nel quale mi siedo a mangiare, l’odore del fumo mi infastidisce non poco e per questo motivo preferisco frequentare i locali per non fumatori.

Mi piacerebbe molto leggere la vostra opinione al riguardo.

Buon Natale!

Eccoci arrivati alle festività di fine anno, con le riunioni di famiglia, i pranzi, le cene, le feste con gli amici, gli scambi di regali. È questo un periodo durante il quale si tirano un po’ le somme di ciò che è stato per noi l’anno che si sta concludendo.

Eccoci arrivati alle festività di fine anno, con le riunioni di famiglia, i pranzi, le cene, le feste con gli amici, gli scambi di regali. È questo un periodo durante il quale si tirano un po’ le somme di ciò che è stato per noi l’anno che si sta concludendo: il lavoro e la carriera, la famiglia ed i figli, la casa e l’automobile e chi più ne ha più ne metta… il bilancio di fine anno ci sorprende sempre, nel bene o nel male.

Dicembre sembra il mese più adatto all’organizzazione dei progetti per l’anno a venire ed in questo spirito ne approfitto per presentarvi la nuova versione di questo blog. Dopo un periodo di rodaggio, ho deciso di trasferirlo su un nuovo servizio di hosting più performante. Anche la veste grafica si aggiorna, un po’ più colorata e pensata per fornire una maggiore performance ed una migliore esperienza utente.

Concludo augurandovi che le vostre somme siano positive e che lo siano negli anni a venire.

I miei più sinceri auguri di un sereno Natale ed un felice anno nuovo!

Vivere in Danimarca: 1 anno di solitudine – Emigrare, lavorare, vivere …

Un’esperienza dura e difficile che un italiano all’estero ci racconta dal suo blog.

Qualche giorno fa mi è capitato sotto gli occhi questo articolo molto interessante.

Nonostante l’esperienza trattata si svolga in Danimarca e non in Carinzia, ho deciso di condividerlo con voi perché racconta una situazione possibile per chiunque si trovi ad iniziare una nuova vita all’estero.

A volte non è semplice far funzionare le cose nel modo giusto e, nonostante gli sforzi e tutto l’impegno, ci si trova a fare i conti con difficoltà che non dipendono da noi.

Vi rimando all’articolo originale e vi auguro una buona lettura!